COME LA NOSTRA STORIA PERSONALE CONDIZIONA IL MODO DI ESSERE GENITORI

Ciascuno di noi possiede una propria storia di figlio che è necessario tenere presente quando si diventa genitori. È importante iniziare da qui per costruire un modo unico di essere padri; questo processo dura tutta la vita, il “bambino interiore” ci accompagnerà sempre nel ruolo genitoriale.

Le ricerche psicologiche indicano che il nostro modo di reagire alla vita è condizionato dagli ingranaggi del sistema emotivo che abbiamo costruito nella prima infanzia, attraverso la relazione con i nostri genitori.

Lo psicologo britannico John Bowlby (1983), padre della “Teoria dell’Attaccamento”, segnala che il bambino nasce con una predisposizione naturale a sviluppare un attaccamento per chi si prende cura di lui: l’attaccamento avrebbe due funzioni, quella biologica di proteggere il bambino e quella psicologica di dargli sicurezza.

Per questa ragione, il tipo di attaccamento che sviluppiamo da adulti dipende da come le nostre figure di riferimento nell’infanzia hanno agito rispetto ai nostri bisogni di essere visti, protetti e confortati. La presenza o l’assenza di attenzione sotto questi aspetti da parte degli adulti può generare diversi tipi di attaccamento:

  • Attaccamento Sicuro: ll bambino considera l’adulto che si prende cura di lui come un rifugio a cui tornare ogni volta che si sente in pericolo o minacciato da qualcosa. I genitori sono emotivamente disponibili e ricettivi.
  • Attaccamento Evitante: I genitori sono poco attenti alle esigenze del bambino e poco affettivi con lui, creandogli così una disconnessione dagli adulti e anche dalle proprie emozioni.
  • Attaccamento ambivalente: I genitori non sono un porto sicuro e riversano sui figli i propri vissuti emotivi, senza rispettare i confini, tendendo così a confondere il bambino.
  • Attaccamento disorganizzato: I genitori sono fonte di paura e creano nel bambino una frammentazione che lo rende molto vulnerabile. Questo tipo di attaccamento limite riguarda situazioni di trauma, di abusi o di grave trascuratezza.

Il tipo di attaccamento che avete vissuto avrà un ruolo importante nelle vostre scelte, nei vostri comportamenti e nel modo di essere con sé stessi e, ovviamente, nel legame con i figli.

A volte capita che i genitori discutano in modo accesso con i figli. Ciò avviene quasi sempre perché si attiva un conflitto tra il “bambino interiore” del genitore e l’adulto che è oggi, si innesca così un processo che annulla la capacità dell’adulto di agire con consapevolezza.

Perciò quando un figlio vi spinge ad avere reazioni molto forti, pensate: Perché mi sono arrabbiato così tanto? Perché mi sono sentito minacciato? Forse, si stanno attivando vecchi meccanismi, ancora irrisolti, che hanno a che fare con il passato e i vostri vissuti dell’infanzia.

I genitori devono essere pronti a fare i conti con le proprie storie personali, guardarsi dentro e capire quali sono state risolte e quali no, con l’obiettivo di essere padri più sicuri, più calmi e di conseguenza migliori. Insomma, con i figli i genitori devono dare il meglio, pur essendo consapevoli che i passi falsi sono inevitabili.

Non è mai troppo tardi per prendersi cura delle proprie insicurezze e per cambiare i propri schemi.

Bibliografia:

Pellai A. & Tamborini B. (2017).  L’ età dello tsunami. Milano: De Agostini.

Bowlby, J. (1983). Attaccamento e perdita, 3: La perdita della madre. Torino: Boringhieri.

Contatta la dott.ssa Vanesa Rojas al 339-250.9358

Una risposta a “COME LA NOSTRA STORIA PERSONALE CONDIZIONA IL MODO DI ESSERE GENITORI”

  1. Aprire tutti i nostri cassetti è molto importante per conoscersi , accettarsi e vivere tutte le emozioni consapevoli che possiamo cambiare e vivere come decidiamo noi . STARE BENE DIPENDE DA NOI, NON DAGLI ALTRI ! SIAMO NOI I RESPONSABILI !

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