GIOCHIAMO INSIEME? L’IMPORTANZA DI GIOCARE IN FAMIGLIA

In questo momento così difficile per tutti, dove i genitori passano tanto tempo con i bambini a casa, cosa c’è di meglio che giocare in famiglia e divertirsi.

Con il gioco si rinforza il concetto di quantità, spazialità e temporalità, oltre ad imparare i colori, le forme, la posizione, le misure, il tempo, la quantità, il linguaggio, lo schema corporeo, ecc.

GIOCHIAMO INSIEME

Il gioco in famiglia o con gli amici probabilmente è uno dei ricordi più belli per i nostri figli, oltre ad avere molti benefici a livello fisico ed emotivo.

Qualunque attività condivisa con i nostri figli aiuterà a rinforzare i rapporti con loro, a conoscerci meglio, a capire i sentimenti e le emozioni, a creare una comunicazione piacevole. Condividere e giocare con i figli, favorisce la comunicazione e la coesione familiare, non è la quantità ma la qualità del tempo che diamo loro.

Giocare in famiglia è divertente e rilassante: ridiamo, godiamo di un clima disteso e di spontaneità, si liberano endorfine che migliorano il nostro stato d’animo e si segrega dopamina, che potenzia il processo di apprendimento e l’immaginazione.

Il bambino attraverso il gioco fomenta la curiosità, la perseveranza, l’attenzione, le abilità sociali, la negoziazione, la creatività, il pensiero, la capacità di attesa e di risolvere i problemi.

Nella scelta del gioco, bisogna tenere presente i gusti, i bisogni, le abilità del bambino e soprattutto la sua età.

ALCUNI GIOCHI

Diamo spazio alla fantasia e creatività, a tutto quello che ci aiuta a stare meglio. Cerchiamo di limitare il tempo per PC, Tablet e Play Station e riscopriamo il piacere di giocare insieme. Qualunque momento è buono per giocare. Non ci sono limiti. Divertiamoci!

Contatta la dott.ssa Vanesa Rojas al 339-250.9358

COME SVILUPPARE LA RESPONSABILITÀ NEI BAMBINI?

Uno dei compiti più importanti che i genitori hanno nell’educazione dei figli è quello di insegnare loro a essere responsabili.

Un bambino apprende progressivamente il senso di responsabilità, quando gli adulti lo guidano, lo orientano, lo supportano e lo rendono partecipe nelle decisioni. Ecco perché i genitori dovrebbero dare ai bambini piccole responsabilità in base alla loro età e alle loro capacità.

Dare responsabilità favorisce il corretto sviluppo emozionale ed intellettivo, l’autonomia e l’autostima dei bambini i quali, assumendo nuove responsabilità, si sentono utili, orgogliosi e capaci di portare a termini i compiti che vengono loro assegnati.

La responsabilità si acquisisce attraverso l’esperienza e la pratica quotidiana ed è un processo che esige ai genitori, pazienza, sforzo e dedicazione.

È molto importante assegnare, fin dalla prima infanzia, piccoli lavoretti e obblighi, sempre in funzione dell’età del bambino.

Alcuni esempi di attività che promuovono il senso di responsabilità e che stimolano l’integrazione nella famiglia sono: fare il letto e piccole faccende domestiche, vestirsi da solo, prepararsi lo zainetto, apparecchiare il tavolo, mettere via i giocattoli, ecc.

COSTRUIAMO INSIEME CON RESPONSABILITÀ’ E AMORE

Cosa può fare il genitore?

Stabilire norme che servano come punto di riferimento;

Affidare al bambino piccole mansioni, come quelle sopra indicate, cioè compiti semplici;

Aiutarlo nelle loro decisioni quotidiane;

Insegnare loro a badare a sé stessi e ad affrontare nuove situazioni;

Valorizzare i loro sforzi dando loro fiducia;

Congratularsi con i bambini per i risultati ottenuti.

GENITORI, SIETE STRESSATI? ATTENTI CON I VOSTRI FIGLI!

Quale impatto ha lo stress sulla vostra pazienza e tolleranza verso i vostri figli? Come lo stress influenza il vostro ruolo genitoriale?

Uno degli aspetti che più danneggia la relazione tra genitore e figlio è quando il genitore non sa gestire il proprio stress. La stanchezza, le esigenze lavorative, le pressioni quotidiane, la gestione dei figli ci convertono in una bomba a orologeria.  Il genitore è irritabile, perde la pazienza, si arrabbia facilmente e scarica queste tensioni sui figli che ne risentono.

Sappiamo che essere genitori è un compito difficile e proprio per questo possono essere esasperati dalle difficoltà che si accumulano e perdere il controllo anche in situazioni banali.

GENITORI SOTTO STRESS

Come il genitore può gestire meglio lo stress? Prendervi cura di voi stessi è uno dei primi passi per fronteggiare lo stress; vi farà sentire meglio e più efficaci in tutti gli ambiti in cui siete impegnati.

Alcuni consigli su come gestire lo stress:
• Praticare tecniche anti-stress (meditazione, yoga, palestra, ecc.);
• Ritagliarsi un po’ di tempo per leggere un libro, ascoltare della musica, fare la spesa da soli, frequentare amici;
• Predisporre un’agenda settimanale in cui far rientrare gli impegni che si ritiene indispensabili e posticiparne qualcuno, meno importante, in un altro momento;
• Avere una buona organizzazione famigliare che includa attività durante la settimana;
• Accettare l’aiuto degli altri;
• Saper delegare;
• Riappropriarsi del proprio tempo e fissare obiettivi realistici;
• Fissare dei limiti agli impegni che si prendono;
• Riconoscere le priorità.

Il benessere del genitore è fondamentale, imparare a gestire lo stress quotidiano permetterà di godere dell’educazione e della crescita dei figli.

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Insegnare al bambino a risolvere problemi e conflitti

Per un bambino è difficile risolvere un problema o un conflitto se non gli è stato insegnato a gestire i momenti difficili.

Un problema o un conflitto sono situazioni che implicano difficoltà a cui si associano emozioni negative come: impotenza, ansia, tensione, ecc.

I problemi ed i conflitti fanno parte della vita del bambino e sono legati a diversi bisogni e desideri. 

Di solito sono vissuti come qualcosa di assolutamente negativo, in realtà possono rappresentare un’opportunità di apprendimento.

Il bambino, affrontandoli e superandoli, svilupperà le abilità sociali, l’empatia, l’ascolto, il dialogo; imparerà a prendere decisioni, a negoziare e, soprattutto, ad affrontare le difficoltà della vita. Riuscirà quindi a risolvere problemi e conflitti in modo positivo e costruttivo.

Si deve tener presente che una gestione erronea dei problemi e dei conflitti può avere un effetto negativo sullo sviluppo emotivo del bambino, sui suoi rapporti con gli altri, sull’apprendimento e sulla sua autostima.

Cosa possono fare i genitori per aiutare i loro figli a risolvere problemi e conflitti? Queste sono alcune indicazioni basiche:

  • Identificate il problema o il conflitto insieme a vostro figlio;
  • Aiutatelo a esprimere come si sente e cosa pensa;
  • Aiutatelo a capire il punto di vista dell’altro;
  • Cercate e valutate con lui diverse possibili soluzioni (Brain Storming);
  • Scegliete insieme a lui la soluzione migliore;
  • Aiutatelo a mettere in pratica la soluzione scelta. Proviamo!

I bambini con questo allenamento si sentono valorizzati e compresi e diventano capaci di trovare autonomamente soluzioni ai loro conflitti.

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Cosa vogliono i nostri figli?Alleniamoci all’ascolto attivo!

La comunicazione dentro la famiglia rappresenta il modo più efficace per soddisfare i bisogni dei propri membri. Per creare una comunicazione positiva bisogna evitare di essere aggressivi, passivi e offensivi.

L’ascolto attivo è il modo migliore per approcciarsi e per creare una interazione sana e fluida con gli altri e, soprattutto, con i nostri figli.

L’ascolto attivo è la capacità di poter comprendere quello che l’altro sta dicendo in modo EMPATICO, ASSERTIVO e CORRETTO. In altre parole, vuol dire, essere attento sia alla comunicazione verbale che a quella non verbale: gesti, tono della voce, espressioni facciali, ecc.

ASCOLTO ATTIVO

In questo modo possiamo comprendere il messaggio – ciò che l’altro ci vuole dire – , i sentimenti, le idee ed i pensieri.

Questo tipo di ascolto è la chiave per entrare nel mondo emotivo del bambino e dell’adolescente.  

Come allenarsi all’ascolto attivo?

  • Ascoltare attivamente tutto il discorso dei figli, senza interruzioni e senza minimizzare i problemi che loro portano alla vostra attenzione;
  • Non giudicare in anticipo;
  • Esprimere comprensione e interesse;
  • Incoraggiamoli ad aprirsi liberamente in un clima disteso e favorevole al dialogo. La condivisione è un ottimo strumento per migliorare la relazione con i figli;
  • Porre domande sull’argomento, senza essere troppo invadenti;
  • Riassumere il discorso, per far capire di averli ascoltati e intesi, ed empatizzare sempre con loro.

I figli devono sentire la presenza della famiglia come un porto sicuro, sapere che si possono fidare dei genitori e sapere che possono parlare di qualunque situazione loro stiano vivendo.

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Aiutiamo i bambini a sviluppare l’intelligenza emotiva

Ci preoccupiamo molto perché i bambini acquisiscano conoscenza, ottengano buoni voti, conoscano le lingue, apprendano le tecniche di studio. Tutto ciò è molto importante e necessario nella vita del bambino, ma tante volte dimentichiamo la sua intelligenza emotiva.

Cos’è Intelligenza Emotiva?

L’intelligenza emotiva, trattata la prima volta nel 1990 dai professori Peter Salovey e John D. Mayer, consiste nel saper riconoscere le emozioni, nell’essere consapevoli dello stato emotivo in cui ci troviamo, sia con noi stessi che con gli altri, e per questo, un prerequisito per lavorare con i bambini è l’acquisizione di un ampio vocabolario emotivo, in cui vengono raccolte le emozioni di base.

Ogni emozione ha un nome ed è importante che il bambino impari a riconoscere ed esprimere le proprie emozioni, sappia dire ciò che sente e come lo sente. Tutto ciò è possibile attraverso il dialogo, il confronto e soprattutto l’ascolto.

I bambini che hanno una buona capacità di autoregolazione emotiva: sono più preparati e disposti ad affrontare la scuola, hanno meno problemi comportamentali, sia in classe che a casa, ottengono voti migliori, hanno meno problemi di ansia, depressione e isolamento, si comportano in modo meno aggressivo, sviluppano meglio le loro capacità cognitive e le loro abilità sociali.

RICONOSCERE LE NOSTRE EMOZIONI HA UN RUOLO FONDAMENTALE NELLA CRESCITA DEL BAMBINO

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L’importanza delle routine e delle abitudini nell’educazione

Durante i primi anni di vita, i genitori svolgono un ruolo fondamentale nella trasmissione di valori, norme, abitudini e routine ai propri figli. Questo insieme di atteggiamenti e abilità sarà fondamentale per lo sviluppo personale e sociale del bambino.

Inculcare buone abitudini durante la crescita aiuterà il bambino nello sviluppo affettivo, morale e sociale e faciliterà l’apprendimento e l’autonomia nelle sue azioni. 

AVERE BUONE ROUTINE IN FAMIGLIA FAVORISCE UN SANO SVILUPPO EMOTIVO E COMPORTAMENTALE

Attraverso le routine e le abitudini introduciamo il bambino nel mondo della sicurezza, dei limiti e la conoscenza del suo intorno. Rappresentano un modo di offrigli un ambiente stabile e tranquillo formando una personalità sicura. 

Ecco alcuni consigli per favorire le routine nei bambini:

  • Creare insieme al bambino un promemoria con le attività che deve seguire;
  • Comprare libri con le routine da colorare;
  • Leggergli libri con storie e racconti su abitudini e routine;
  • Ascoltare canzoni che favoriscano l’apprendimento delle routine.

L’IMPORTANZA DELLE REGOLE NELL’EDUCAZIONE DEI FIGLI

Non è semplice per un genitore agire correttamente ed efficacemente quando il proprio figlio non rispetta le regole, discute su tutto e vuole fare come gli pare.

CHE COSA VUOL DIRE EDUCARE?

Educare significa mettere il figlio in grado di dare spazio alle proprie inclinazioni all’interno di un sistema di regole condivise.

Educare non significa solo porre divieti, ma anche condividere con i figli attività quali: giochi, musica, sport, ecc. I figli vanno ascoltati e compresi.

BENEFICI DELLE REGOLE

  • Insegnano un modello comportamentale.
  • Proteggono i figli dai pericoli.
  • Impediscono che i bambini diventino tiranni.

I LIMITI E LE REGOLE SONO NECESSARI ED ESSENZIALI I bambini hanno bisogno di una guida, per questo motivo è importante lavorare fin da piccoli.

I genitori possono ottenere esperienze positive seguendo questi consigli:

FAR COMPRENDERE IL “NO”: è importante dire le cose in modo calmo e persuasivo, evitando di impiegare troppe parole per evitare confusione; 

NON CEDERE: questa raccomandazione è una delle più difficili per i genitori perché di solito finiscono per arrendersi. Di fronte a un capriccio, non si devono arrendere, specialmente se si tratta di qualcosa di inappropriato;

ESSERE FERMI, COERENTI ED EMPATICI: i bambini devono sentire che i genitori sono sicuri quando stabiliscono le regole;

FAR COMPRENDERE I BENEFICI DELLE REGOLE: spiegare al bambino i vantaggi di rispettare una determinata regola, ad esempio: “Se vai a letto presto, sarai in grado di lavorare meglio a scuola”;

USARE PITTOGRAMMI: per aiutare i bambini, soprattutto quelli più piccoli, a ricordare le regole, si consiglia di utilizzare  pittogrammi. È bene iniziare con poche regole, due o tre al massimo;

STABILIRE LE CONSEGUENZE: informare il bambino su ciò che accade se non segue una regola; 

UTILIZZARE NORME APPROPRIATE ALL’ETÀ DEL BAMBINO

L’educazione è una questione di misura, senza troppa disponibilità o accondiscendenza, in modo da contenere e guidare il processo di crescita dei figli.

Per mezzo della mia consulenza posso supportare i genitori in questa fase delicata, chiarendo i loro dubbi e fornendo loro chiare indicazioni.

Vuole contattare la Dott.ssa Vanesa Rojas? 339-250.9358

LABORATORIO SULL’AUTOSTIMA

LABORATORIO AUTOSTIMA CHIAVARI

SONO APERTE LE ISCRIZIONI!

Questo laboratorio ha l’obiettivo di favorire il benessere psicologico del bambino.

Inoltre, aiuterà il bambino a:

• sviluppare un’immagine positiva e vincente;

• aumentare la fiducia in sè stesso;

• individuare e verbalizzare i propri bisogni.

Prima di iniziare il laboratorio è previsto un colloquio conoscitivo iniziale con i genitori e un colloquio finale di restituzione.

L’ AUTOSTIMA

L’autostima è un tema molto importante in psicologia, soprattutto nell’età evolutiva, dato che influenza lo sviluppo del bambino.

Nessuno nasce con l’autostima alta o bassa, l’autostima è il prodotto di una costruzione personale. In altre parole, l’autostima si sviluppa durante la crescita, di cui l’infanzia e l’adolescenza sono le fasi cruciali.

AUTOSTIMA VANESA ROJAS
AUTOSTIMA

PERCHÉ È IMPORTANTE L’AUTOSTIMA?

Un’autostima positiva è molto importante per il bambino, poiché garantirà il suo benessere e favorirà un sano sviluppo. Inoltre:

  • L’autostima è la base dell’intelligenza emotiva che lo aiuterà a conoscere, accettare e gestire le proprie emozioni;
  • È la base delle sue relazioni e interazioni sociali perché l’autostima gli consentirà di non lasciarsi trasportare dagli altri, di rispondere in modo adeguato e di non essere manipolato;
  • Un’ autostima positiva lo aiuterà a raggiungere i suoi obiettivi, poiché non si arrenderà facilmente di fronte a frustrazioni o fallimenti, che sarà in grado di tollerare, senza sentirsi in colpa, e di avere fiducia delle proprie capacità;

Per queste ragioni, noi adulti dobbiamo promuovere lo sviluppo di una sana autostima nei bambini.

CONSIGLI PER SVILUPPARE L’AUTOSTIMA DEI BAMBINI

Tanti genitori mi chiedono come possono favorire e aumentare l’autostima dei propri figli. Ecco alcuni consigli:

·       Fallo sentire importante, rispettato ed evidenzia sempre le sue positività;

·       Tieni in considerazione le sue idee, opinioni e aiutalo a esprimerle;

·       Fai attenzione su come tuo figlio percepisce l’immagine che hai di lui;

·       Misura le parole che usi ed evita attribuzioni negative;

·       Se devi muovere una critica, fallo in modo costruttivo e che riguardi il fatto e non il bambino;

·       Fai sempre dei complimenti credibili e gratificanti;

·       Evita le etichette ed i confronti.

Pensi che tuo figlio possa avere una bassa autostima? Non sai come aiutarlo?

Contatta la dott.ssa Vanesa Rojas al 339-250.9358